Tra gli inconvenienti che possono essere causati dalla corsa, vi sono le vesciche ai piedi: sono piccoli disturbi che si curano con facilità, ma che non possono essere trascurati. La vescica è una reazione di autodifesa della pelle in seguito all’attrito causato da una calza ruvida oppure da una cucitura della scarpa: nella zona sollecitata si crea un cuscinetto morbido pieno di acqua per diminuire lo sfregamento, ma il liquido esercita una certa pressione sotto e intorno alla pelle causando dolore. Spesso la vescica, è riempita anche di sangue: ciò succede quando lo sfregamento non interessa soltanto lo strato superficiale della pelle, ma anche i piccoli capillari sottostanti.

La formazione delle vesciche può essere facilitata da alcuni fattori, come avere il piede umido e correre per lungo tempo: per questo motivo i podisti soffrono per la formazione di vesciche solo durante le maratone e non mentre si allenano. Spesso i maratoneti si versano addosso l’acqua, ma l’acqua, penetrando nella scarpa, fa “sguazzare” il piede per chilometri e chilometri. La vescica può essere causata, inoltre, da un callo, da un dito a martello e da altre patologie.
I rimedi: alcuni atleti usano mettere i calzini al contrario, oppure indossano due paia di calzini, o mettono del cotone o del nastro adesivo fra le dita; altri usano una marca particolare di calzini: tutte queste soluzioni, però, vanno sperimentate attentamente perché potrebbero modificare l’appoggio del piede e causare, quindi, danni peggiori.

La prevenzione della vescica deve essere condotta in modo scientifico eliminando, cioè,le possibili cause. E’ necessario mantenere elastica la pelle del piede idratandola con prodotti adatti. La pelle troppo secca come quella troppo umida o bagnata è più soggetta alle conseguenze dell’attrito. Perciò è importante usare creme idratanti, ma che non lascino il piede umido o unto. L’applicazione della crema non va fatta soltanto prima di correre, ma bisogna tenere la pelle morbida e idratata per tutto il giorno, in modo che sia preparata allo sforzo della corsa.
Altro suggerimento utile è la scelta delle calze: alcune portano scritto che il materiale e le cuciture sono ideate proprio per ridurre la formazione di vesciche. Bisogna quindi scegliere calzini per la corsa e non per il tennis, o il basket ecc. Scarpe e calze devono adattarsi perfettamente al piede.
La cura: se i tentativi di evitare la vescica sono falliti, bisogna saperla curare, altrimenti da semplice disturbo può diventare pericolosa. Molti atleti la incidono con un ago, spesso non sterile: l’infezione della vescica è una conseguenza possibile che non va sottovalutata, perché da problema locale può avere numerose conseguenze. La prima cosa che si deve fare è drenare la vescica con ago sterile, disinfettato con alcol: anche la punta di una siringa sottile può andare bene. L’operazione va eseguita dopo essersi lavati con cura le mani e asciugate con un asciugamano ben pulito.
La pratica di sterilizzare l’ago facendolo passare su un fiammifero non è indicata, perché le particelle di carbone che si depositano sull’ago possono penetrare nella vescica ed irritarla maggiormente. Il drenaggio viene eseguito pungendo la pelle e poi premendo con delicatezza la zona intorno in modo che la pressione delle dita faccia uscire tutta l’acqua dalla vescica. Terminata l’operazione si deve bendare accuratamente la parte interessata per impedire che la polvere entri nella zona drenata. Il bendaggio va cambiato spesso e prima di applicarne uno nuovo è bene mettere il piede a bagno in acqua salata. Il bendaggio va ripetuto fin quando la zona non sia completamente rimarginata.
Per le vesciche piccole è bene non intervenire e aspettare che il liquido si riassorba spontaneamente.
Le vesciche piene di sangue e quelle sotto le unghie vanno trattate professionalmente da personale esperto, causa dei maggiori rischi di infezione e alla difficoltà di intervento di drenaggio.